mercoledì 19 settembre 2012

DAZEROADUEMILA 2012

In casa, nella mia libreria, ho un libro: "MONTAGNA VISSUTA, tempo per respirare" di Reinhard Karl. Dal testo estrapolo questo: "Ho portato il mio Io sul punto più alto e lo lascio lassù, l' Io che voglio essere. Scendo con l' Io che sono."

Il tempo si avvicina per diventare quello che vogliamo essere. Preparatevi, perché ogni istante che vivrete per arrivare lassù resterà con voi. 

Dopo questa introduzione filosofica passiamo ad informazioni più prosaiche: 24 Km, 2400D+, quota minima 149 m Dardago, quota massima 2207 Cima Manera, tempo di percorrenza dalle 5 alle 7 ore.
Partenza ore 8.00 da via Parmesan 18/a Dardago.
In cima, per immortalare l'evento, consueta foto di gruppo. Ricordatevi di portare nello zainetto una cravatta da sfoggiare al momento giusto. Al rientro è previsto un rinfresco a casa mia (sono ben accetti dolci fatti in casa e bibite...). Come l'anno scorso saliremo dal 990 per scendere poi attraverso il sentiero della memoria.
Non vi resta che prepararvi e se ancora non lo siete, buttatevi lo stesso che ne vale la pena!

Power!

lunedì 17 settembre 2012

TROI DEI CIMBRI ALL' ATTACCO!


Non mi sono risparmiato lungo i 55 Km del Troi. E' stata una corsa che ho affrontato nel migliore dei modi per quanto mi riguarda. SEMPRE ALL'ATTACCO! 
Salendo il Pizzoc mi sentivo a mio agio. Ottime sensazioni. Arrivo in vetta con alcuni minuti di vantaggio che mi serviranno nei punti a me meno congeniali. Percorro a buona velocità il bellissimo sentiero che porta a Pian Osteria dove faccio il pieno di acqua e sali. Riparto verso la seconda ascesa che porta alla casera Ceresera. Ho una mezz'oretta di "crisi" che non mi permette di correre la salita come vorrei. L'idea era di forzare per provare a guadagnare qualcosa sui miei inseguitori. Devo superare il momento difficile e mi alimento con calma. Intorno al 26° Km mi raggiunge Nicola Giovanelli. Riesco a rimettermi in sesto. Arriviamo in un lampo alla casa Forestale della Candaglia (Km 33). Pieno d'acqua e sali. Giù un paio di gel e si riparte. I successivi 10 Km in single track sono entusiasmanti. Continui rilanci di andatura senza un attimo di respiro. A tratti sono davanti io, in altri Nicola. Arriviamo al 42 Km dove c'è il 4° e ultimo ristoro in località Crosetta. 







Ancora a riempire le borracce. Un altro gel e VIA! Nei successivi 4 Km che portano a Cadolten provo di tutto per staccare Nicola. Ogni strappo tento un allungo ma guadagno poche decine di metri per poi essere ripreso. Nonostante tutto ci provo fino all'ultimo. Inizia la discesa. Mi stacco di qualche metro, poi 20, 40, 100.
Non mi perdo d'animo e provo a scendere le terre nere a gran velocità consapevole del fatto di essere comunque più lento. Arrivo al traguardo del Troi felice per aver attaccato dall'inizio alla fine! Forse la mia miglior gara anche se non premiata con la vittoria. L'importante è aver corso nella magica Foresta!

mercoledì 12 settembre 2012

SI RICOMINCIA!

Domenica prossima si ritorna a correre nella Foresta del Cansiglio. FINALMENTE!
Cinque settimane fa ho ricominciato ad allenarmi in vista del Troi dei Cimbri. Sono stati 35 giorni allenanti e senza intoppi. Tutto è andato come pensavo andasse ed ora sono pronto per 55 Km da fare tutti d'un fiato. Nessun infortunio, nessun dolore latente. Forte mentalmente e con tanta voglia di correre veloce. Per la prima volta in vita mia mi sono allenato anche a correre forte in discesa! 
Domenica alle 6:00 accenderò la frontale e partirò sicuro dei miei mezzi. 
Lo scorso anno, in cima al Pizzoc c'era l'inferno. Quest'anno mi auguro di trovare cielo terso e sole energico. Il percorso lo merita perché è meraviglioso.

A DOMENICA!



venerdì 10 agosto 2012

14 AGOSTO 2012
ore 17:00
DARDAGO

MARCIA ATTORNO AL TORRENTE ARTUGNA


martedì 3 luglio 2012

CORTINA TRAIL 2012

Venerdì sera ero a Cortina per seguire la partenza della LUT. Corso Italia era gremito di gente e l'emozione era tanta. Uno spettacolo!
Sabato mattina, ore 9.00, toccava a me partire per la Cortina Trail 50K e l'emozione era ancora tanta!
Cronaca: subito in testa si crea un gruppetto di una decina di trailers. La salita che porta al passo Posporcora farà selezione "da dietro" e resteremo in 6/7 atleti. Discesa (dove faccio un volo in una curva con ghiaino!) ed inizio della Val Travenanzes.

Il caldo si fa sentire. Bevo poco e di frequente. Alterno sali ad acqua. Alcuni miei compagni di corsa bevono molto poco... Il ritmo tenuto da Nicola (che andrà poi a vincere) è alto. Sto in fila indiana e mi concentro sulle gambe che ho davanti. Man mano che passano i minuti il gruppetto si assottiglia. Si corre su pietre e sassi, molti i rivoli d'acqua da attraversare. Riempio al volo la borraccia. Mi volto e siamo rimasti in quattro. Faccio molta fatica, mi defilo di qualche metro e perdo i primi due. Arrivo alla forcella con un paio di minuti. La discesa è corribile e si può fare velocità recuperando qualche energia. 


La salita al rifugio Averau è tosta. I quadricipiti mi si "acidificano" subito e non posso tenere il ritmo che vorrei. Mi adeguo così ad un passo che mi permetta (spero) di recuperare. Riesco comunque ad avvantaggiarmi sul quarto atleta che inizia ad avere problemi di crampi.


Trovo poi il Guru che mi "scorta" fino al Passa Giau. Mi alimento nel migliore dei modi possibili. La salita fino alla forcella è dura ma riesco a ritrovare un buon ritmo.
Arrivare alla Forcella Ambrizzola mi risulta più semplice ancora, le gambe riprendono a girare. Inizia la lunga discesa (10K). Sono preoccupato per la tenuta ma i timori vengono subito fugati da un'ottima reattività! Discesa veloce e spettacolare (bello il concerto rock al rifugio Croda da lago!).
Qualche strappettino ma Cortina è oramai a vista! Entro in Corso Italia tra due ali di folla! Bellissimo!





Il prossimo anno non mancherò!


PS: Grazie agli amici "Mercuryni" che mi hanno incitato lungo il percorso e per i 2 giorni condivisi a Cortina!

martedì 19 giugno 2012

ALPAGO ECOMARATHON E KITE

Dovrei provare a fare un corso di kitesurf, sembra divertente e rilassante, specialmente nelle giornate con 34° ed il sole a picco. Poi, riflettendoci un po' sù, arrivo alla conclusione che è roba per tipi da spiaggia. Lo lascio a loro, preferisco correre.
Con 34° ed il sole a picco si corre e basta!

Alpago Ecomarathon: è stato difficile gestire i numerosi crampi avuti lungo il percorso. Già intorno al ventesimo Km i primi sintomi di affaticamento. Il caldo è tremendo per la prestazione... Arrivo al cambio delle staffette (intorno al Km 22) con una crisi da gestire. Con calma cerco di idratarmi e mangiare qualcosa. Il tempo però è tiranno e bisogna ripartire subito. I successivi 4 Km sono difficilissimi dal punto di vista fisico. Riesco a gestire la cosa più con la testa che con il corpo. Mi riprendo e supero la crisi di fame. I crampi vanno e vengono ma riesco a correre con un buon ritmo nonostante tutto. Mi idrato ed alimento con più regolarità. I risultati si fanno sentire: dal trentacinquesimo Km al traguardo non avrò più grossi problemi a mantenere una buona spinta.
Entro in pista per l'arrivo con l'amico Mirko, compagno di fatica, e concludiamo assieme questa ecomaratona.

Credo che se m'impegnassi un po' riuscirei a raggiungere un buon livello nel kitesurf, con salti e qualche acrobazia bella da vedere. Sì, penso proprio che ce la farei senza grosse difficoltà. Penso ce la possa fare anche il PazZo, anche il Guru o El Bortol... Con un po' d'impegno...
Di certo un tipo da spiaggia che fa kitesurf non potrà mai percorrere 42 Km con 2500 m D+ ai nostri ritmi, e nemmeno fare la rifinitura del giovedì lungo i sentieri "da0a2000".


Sempre Power!