sabato 17 agosto 2013

UN TRANQUILLO GIOVEDI' DI FERRAGOSTO


Visualizzazione ingrandita della mappa

Purtroppo quest'anno non siamo riusciti a partecipare alla Pinidello-Jesolo degli amici del GS MERCURYUS. Per non essere da meno abbiamo voluto inventarci qualcosa che fosse all'altezza della sportività e dell'amicizia che da sempre contraddistingue quel favoloso gruppo: la Dardago-Brussa senza assistenza tecnica lungo il percorso!!!
Seguire le famiglie al mare non ha prezzo. Loro in macchina con climatizzatore e passeggino noi invece ad inseguire con una MTB con ruote da sterrato e una bici da corsa.

Il vento contro e le indicazioni non precise dei passanti ci aiutarono notevolmente nel rendere l'impresa veramente dura. Tra i passanti ricordiamo con affetto le tre persone anziane fuori da una chiesa già imbriaghe alle 8 de mattina, un signore del posto che non conosceva il posto e omino alla slot-machine che ad Annone Veneto ci indirizzava a San Stino de Livenza  con un "l'è pì curta pittost che andar a Puart".
Lungo tutta la strada il nostro sguardo era rivolto all'orizzonte alla caccia di qualche treno di ciclisti che ci avesse aiutato ma nulla. Gli unici tre che che ci raggiunsero ad un incrocio riuscìrono a stare attaccati alle nostre ruote solo per qualche centinaio di metri (quando il vento ci dava tregua le nostre velocità di crociera erano PAUAR....). Abbiamo capito che per buona pace dei nostri sensi avremmo dovuto contare solo sulle nostre forze.
E piano piano la strada diventava sempre più lunga. Quando poi cominciarono a scarseggiare le vivande si mise anche il navigatore. "Mancano 35km, mancano 35km , mancano 35km,.....", il mantra che ci perseguitava.
Alla fine arrivammo sulla via Brussa la quale ci ripagò con il vento a favore e sull'ultimo cavalcavia prima della sterrata ci fù il GPdelMasarak vinto da entrambi nel segno della sportività.
Alla fine ad attenderci un meritato pane toscano dedicato al gruppo sportivo per eccellenza.
FORZA MERCURYUS!!!!


Per gli amanti della statistica alcuni numeri:
- 120 km ca.;
- 46 km/h velocità di punta;
- 35/38 km/h velocità di crociera;
- 33.2 km/h media (causa vento contrario...);
- 450 bestemmie & turpiloqui vari ai trefoli di vento contro;
- 3 le persone basite dalle nostre urla in centro abitato.

venerdì 9 agosto 2013

ARTUGNA

Allenarsi per l'endurance con il caldo non è semplice. Dovrei andare ogni giorno a Piancavallo per fare le cose come si deve ma non ho voglia...
Tre settimane dedicate all'incremento della soglia anaerobica ed alla velocità in salita sono state più "semplici" da gestire! Sarebbe stato più facile se avessi fatto allenamenti mattutini. Purtroppo o per fortuna, la mattina, quando posso, preferisco dormire!
Oggi giornata dedicata al Percorso circolare Artugna, un classico per chi frequenta DARDAGOLANDIA.
Il 14 di questo mese, alle 17:00, la marcia non competitiva per chi avesse voglia di faticare un po'!
Tornando agli "allenamenti massacranti" record del percorso abbattuto! Il nuovo crono è 46':58".
La salita delle paretine è devastante fatta a tutta, si scollina in apnea. Ma la lunga discesa non è da meno se tirata alla follia!

Buon Ferragosto!


martedì 6 agosto 2013

PIANCAVALLO

Anche quest'anno è stato un piacere correre il trofeo Madonna delle Nevi per gli alpini di Sacile.
Gran caldo e gran velocità lungo il percorso. 
Per l'ennesimo anno il Trofeo è nostro!
Il mio giro come terzo frazionista: trofeo Madonna delle Nevi
Il record sul giro resta del Guru con 33':34"

Ora lavoriamo per incrementare la VAM in vista delle gare del mese di Settembre!!


martedì 30 luglio 2013

GRANFONDO DEI TEMPLARI 28/07/2013

Campionato Nazionale ACSI " Granfondo dei Templari", già il nome è tutto un programma. Qualche numero per rendere meglio l'idea: 136km esatti con 2500 metri di dislivello positivo; l'ultimo livello di difficoltà prima di passare all'arrampicata sportiva.
Gli organizzatori di questa tanto affascinante quanto particolare manifestazione, per tracciare il percorso di gara ci hanno deliziato con la salita a Piancavallo, dal centro abitato di Pedemonte a pochi chilometri da Budoia, e a seguire Barcis, Pala Barzana, Navarons, Redona, Forchia di Meduno, cave di Fanna per terminare sugli interminabili stradoni vivarini fino ai 116 metri di altitudine di San Quirino che domina la pianura Pordenonese. 

Ore 8:30 pronti ...quasi via... Come poter partire senza la benedizione del prete del posto? Alla benedizione numerosi ciclisti replicarono con la toccata del proprio "posto". 

Ore 8:35 Si parte!!!!!!! La mia preoccupazione pre-gara è sempre stata: "Riuscirò a rimanere nel gruppo senza far cadere nessuno?". Dopo i primi 300 metri ho capito che non sarebbe stato quello il problema della giornata: il contachilometri già segnava i 57 km/h ed io mi trovavo ad inseguire tutti ma proprio tutti. Mi mancava il cartellone "Fine della gara ciclistica" e sarei stato un carro scopa perfetto! 
"Finalmente posso rifiatare", dissi tra me e me dopo 18 km quando cominciò la salita al Piancavallo. Seguendo i consigli di "MyNameIsInRome" e del "Fisiotrappista" la feci "passeggiando" (concetto relativo...) e con mia soddisfazione guadagnavo posizioni. 
Arrivato al primo intermedio presi il riformimento volante e via verso Barcis a rotta di collo. Ovvero io pensavo di andare a rotta di collo ma chi mi superava andava ben oltre. 
In centro a Barcis intravedo due ciclisti e cerco di raggiungerli per ciucciargli la ruota. Tentativo vano perchè loro già volavano verso Andreis a velocità superiori ai 40 km/h. 
Fortunatamente ricominciò la salita alla volta di Pala Barzana.  Come già successe in Piancavallo recuperai 2/3 posizioni che sistematicamente in discesa venivano perse con un fattore moltiplicativo 5X.
Nel finale i tratti interminabili di cimento in completa solitudine (NdA io e Federica una cosa sola) si sono fatti sempre più protagonisti e l'acido lattico sempre più presente. Le ore e i minuti sono stati lunghi, interminabili e proprio per questo mi sembra di aver vissuto di più, di aver rallentato la mia vita. Per quel tempo mi sono sentito una persona migliore, quasi come vorrei essere e che in realtà non sono:  forte, anche fisicamente, quando invece sono una mezzas.... Si forse è per questo … forse.
Dopo 4.5 ore di gara si ferma anche il tachimetro della mia bicicletta (NdR guasto idraulico?) con la pianura di Meduno in bella mostra e ancora tanti kilometri da fare in una giornata che sarà difficile dimenticare! 

Momenti salienti: 
- la perdita di una borraccia e la perdita della pompa entrambe in discesa. "Col cazzo che torno a prendervi!", pensai allegramente ( NdR perdita in discesa = recupero in salita); 
- La salita alla forcella di Meduno dove prestai soccorso ad un ciclista colto da crampi il quale mi svuotò di tutte le bustine di sali e barrette in mio possesso (NdA meno male che avevo finito l'acqua altrimenti mi avrebbe bevuto anche quella); 
- il ponte sui Magredi nei pressi di Vivaro dove un altro ciclista in difficoltà mi chiese acqua. Purtroppo per lui  ne avevo e me la bevve  (quasi) tutta...; 
- i miei supporters che con striscioni mi incitavano a non mollare e a vincere per loro.
Dedico a voi la mia  encomiabile prestazione. Grazie ho ancora le lacrime per la sorpresa che mi avete fatto. Sniff..sniff...


Onore a chi è riuscito ad arrivare al proprio obiettivo, ma onore anche a chi ha dovuto arrendersi per aver avuto il coraggio di mettersi alla prova in questa impegnativa esperienza non solo sportiva che porta ad ambire alla conquista del tricolore di questo meraviglioso paese chiamato Italia!
"Se pensi che l'avventura sia pericolosa prova la routine, è letale".

PAVARSSSSSSSSSSSSSSSS!!!!

martedì 16 luglio 2013

CROSTIS E ZONCOLAN

Così, tanto per "defaticare", un piccolo giro in Carnia con le specialissime...
Il Crostis ancora ancora, ma lo Zoncolan mi ha distrutto! Non ho più la gamba da scalatore...
Comunque in cima ci siamo arrivati!
Avessi avuto 2 denti in più sul pacco pignoni sarebbe stato meglio...

Torniamo a correre!!





lunedì 8 luglio 2013

RESPIRARE

Non è facile scrivere di emozioni che si vivono nel profondo e che ti cambiano dentro. Proverò a farlo.

Sono sempre stato un' agonista, un animale da corsa, un' atleta che vive appieno tutto ciò che gli accade mentre il cuore pulsa alla ricerca di quelle sensazioni che lo fanno sentire vivo.
La corsa per me è prima di tutto scoperta, scoperta di me stesso. Ogni volta trovo un nuovo tassello che va a comporre la mia immagine e mi ritrovo sempre e di nuovo diverso.
Ho corso un campionato del mondo di ultratrail. Mi sono preparato come so fare. Sono arrivato all'appuntamento come meglio non avrei potuto. 

Il mio mondiale è iniziato dopo 30K! Perché dopo quei 30K io sono crollato e poi sono rinato.

Trattenere il respiro e continuare a respirare.
In qualsiasi altra situazione non avrei esitato un istante a fermarmi. Il dolore che provavo era per me insopportabile eppure, nella mia mente, non potevo concepire di perdere questa battaglia!
Ho voluto tagliare il traguardo dei 75K. L'ho voluto fare perché lo dovevo ai miei compagni di avventura; l'ho voluto fare perché correvo per una Nazione; l'ho voluto fare per le persone che mi hanno sostenuto e hanno creduto in me; l'ho voluto fare per me stesso, perché la ferita spirituale sarebbe stata troppo profonda questa volta.

Sono fiero di aver corso nella foresta in Galles. Se avrò un'altra occasione me la giocherò di nuovo fino in fondo come ho fatto questa volta!

Domani tornerò ancora a correre tra i boschi ascoltando "Born to run!"

La traccia: http://connect.garmin.com/activity/339582092