Ore 530, il PaZz0 si alza preoccupato. “Che sia il caso di fare colazione come da piano alimentare?”, questo è il dilemma.
La sua preoccupazione deriva dal fatto che il cambio delle abitudini da tavola impostogli 3 giorni fa da un nutrizionista, dietro lauto pagamento, gli creò non pochi problemi durante un allenamento: 3 episodi di diarrea violenta. Ricordiamo che nell'occasione, questi eventi furono apostrofati dal Maestro con frasi del tipo: “Ti faccio cagare addosso, eh??!?!?! I ritmi duri, eh?!?!?...”
Ma ritorniamo alla colazione. Ci pensa un attimo...ancora un po’...e dice : “OK!”. Prepara cerali, banana, marmellata, yogurt e ricotta; trangugida avidamente.
Il tempo è splendido, eccezionale...pioggia a dirotto.
Ore 820, si dirige verso la residenza del Maestro con un ombrellino rubato in una casa di riposo. Arrivato a destinazione viene subito allontanato dalla Claudia (nda alla quale bisognerà trovare un nickname) la quale non gradisce che un consiglio del nutrizionista si stato applicato in maniera pedissequa dal PaZz0: assunzione massiccia di aglio e cipolla come antiossidanti.
Ore 830, i due cerziorano VERGOGNOSAMENTE che tutti gli atleti attesi non arrivano. A questi felloni si ribadisce questo concetto: SOLO IN CASO DI GRANDINE GLI ALLENAMENTI NON AVRANNO LUOGO (nda fino a nuova circolare interna ).
In merito all'ammutinamento soprastante a se stesso, un ANONIMIO BAVARESE stamattina ha commentato alla direzione: "Comunque ho capito come vanno le cose nel vostro gruppo: finche' c'e' bel tempo siete una decina, poi quando il tempo si fa' duro rimanete in due e quei altri rimangono sotto le lenzuola coniugali a dire alla moglie: "varda che bravo rimango la domenica con te" e la moglie pensa: "acc devo disdire"...."[nda Parole santamente atee (nda ossimoro di buon gusto)].

Si attendono ancora 5 minuti, nell'INUTILE attesa di qualche ritardatario eeeeee... si comincia!!!! Il branco formato dal il Maestro e il PaZz0 comincia a scorrazzare per i sentieri laidamente fangosi del dardaghese.
“I me ga lassà de novo da solo con lù”, questo il primo pensiero del PaZz0. Infatti, quando l'allenamento diventa così intimo sono sempre cazzi suoi. Ed è proprio così. Fin dalle prime battute il ritmo è allegro con brio.
In men che non si dica i nostri si trovano ad affrontare i piacevoli sali e scendi tra i colli di Budoia.
La compagine prosegue compatta fino a Polcenigo, ma nella conquista di San Floriano qualcuno comincia a perdere colpi...”Beh, non siamo neanche a metà”, questo qualcuno farfuglia tra se e se...
Poi l ascesa a Mezzomonte tra una pioggia sempre + battente ed un vento che comincia a congelare completamente le gambe dei nosti.
A risentirne in maniera violenta è il PaZz0 il quale, indossando un pantalone aderente alla zuava, ha il polpaccio villoso esposto alle intemperie. Procedendo verso il parco giochi di Dardago, il calore freddo (NDA un altro splendido ossimoro) dal suo tricipite surale si trasferisce al suo quadricipite femorale. Tuttavia la sua corsa non ne risente e diventa elastica come l'acciaio...
Ad un certo punto delle grida squarciano il cielo: "DAI, CAZZZZZOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!". Il Maestro dalle antevie chiede preoccupato cosa mai ci fosse. ”Niente gridavo contro me stesso”, la risposta.
La pioggia continua a battere, il vento continua implacabilmente a soffiare, ma i nostri continuano stoicamente a macinare metri fino ad arrivare dopo 120 minuti al punto di arrivo che non era niente popo di meno che il punto di partenza.
Foto di rito con sguardi languuidamente teneri (vedi foto sotto) e poi via a casa a rifocillarsi come il galateo insegna (vedi foto ancora più sotto).
La sua preoccupazione deriva dal fatto che il cambio delle abitudini da tavola impostogli 3 giorni fa da un nutrizionista, dietro lauto pagamento, gli creò non pochi problemi durante un allenamento: 3 episodi di diarrea violenta. Ricordiamo che nell'occasione, questi eventi furono apostrofati dal Maestro con frasi del tipo: “Ti faccio cagare addosso, eh??!?!?! I ritmi duri, eh?!?!?...”
Ma ritorniamo alla colazione. Ci pensa un attimo...ancora un po’...e dice : “OK!”. Prepara cerali, banana, marmellata, yogurt e ricotta; trangugida avidamente.
Il tempo è splendido, eccezionale...pioggia a dirotto.
Ore 820, si dirige verso la residenza del Maestro con un ombrellino rubato in una casa di riposo. Arrivato a destinazione viene subito allontanato dalla Claudia (nda alla quale bisognerà trovare un nickname) la quale non gradisce che un consiglio del nutrizionista si stato applicato in maniera pedissequa dal PaZz0: assunzione massiccia di aglio e cipolla come antiossidanti.
Ore 830, i due cerziorano VERGOGNOSAMENTE che tutti gli atleti attesi non arrivano. A questi felloni si ribadisce questo concetto: SOLO IN CASO DI GRANDINE GLI ALLENAMENTI NON AVRANNO LUOGO (nda fino a nuova circolare interna ).
In merito all'ammutinamento soprastante a se stesso, un ANONIMIO BAVARESE stamattina ha commentato alla direzione: "Comunque ho capito come vanno le cose nel vostro gruppo: finche' c'e' bel tempo siete una decina, poi quando il tempo si fa' duro rimanete in due e quei altri rimangono sotto le lenzuola coniugali a dire alla moglie: "varda che bravo rimango la domenica con te" e la moglie pensa: "acc devo disdire"...."[nda Parole santamente atee (nda ossimoro di buon gusto)].
“I me ga lassà de novo da solo con lù”, questo il primo pensiero del PaZz0. Infatti, quando l'allenamento diventa così intimo sono sempre cazzi suoi. Ed è proprio così. Fin dalle prime battute il ritmo è allegro con brio.
In men che non si dica i nostri si trovano ad affrontare i piacevoli sali e scendi tra i colli di Budoia.
La compagine prosegue compatta fino a Polcenigo, ma nella conquista di San Floriano qualcuno comincia a perdere colpi...”Beh, non siamo neanche a metà”, questo qualcuno farfuglia tra se e se...
Poi l ascesa a Mezzomonte tra una pioggia sempre + battente ed un vento che comincia a congelare completamente le gambe dei nosti.
A risentirne in maniera violenta è il PaZz0 il quale, indossando un pantalone aderente alla zuava, ha il polpaccio villoso esposto alle intemperie. Procedendo verso il parco giochi di Dardago, il calore freddo (NDA un altro splendido ossimoro) dal suo tricipite surale si trasferisce al suo quadricipite femorale. Tuttavia la sua corsa non ne risente e diventa elastica come l'acciaio...
Ad un certo punto delle grida squarciano il cielo: "DAI, CAZZZZZOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!". Il Maestro dalle antevie chiede preoccupato cosa mai ci fosse. ”Niente gridavo contro me stesso”, la risposta.
La pioggia continua a battere, il vento continua implacabilmente a soffiare, ma i nostri continuano stoicamente a macinare metri fino ad arrivare dopo 120 minuti al punto di arrivo che non era niente popo di meno che il punto di partenza.
Foto di rito con sguardi languuidamente teneri (vedi foto sotto) e poi via a casa a rifocillarsi come il galateo insegna (vedi foto ancora più sotto).
sei molto sensuale nella foto dove ti imbughi... comunque lo sapevo che eri ricchione. Ho il radar!
RispondiEliminaSe stadi proprio bravi, voi altri, ma se una piccola differenza, ma sa bel parti da Dardago, a do passi da casa.
RispondiEliminaComunque me sembra folle con tutta quella piova ve ni a Dardago per far 120 minuti de corsa, sveiame presto per una seduta de rilassamento come la vostra.
Ho facciamo almeno 2000 metri di dislivello positivi, ho non mi sposto più dalla mia covertina.
TANTI SALUTI. AI DO PAZZI
cico
MON(A)STER!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaO popolo della da0a2000..sono tremendamente confusa:il Maestro si alza,una fredda e piovosa domenica di ottobre,preferendo al caldo e promettente letto coniugale,la corsa con il pAzZo. Dopo puzze strane emanate da entrambi,partono. 2ore più tardi tornano...bagnati..e la prima cosa che mi chiedono è una foto testimonial della loro impresa..ma..stupore..invece di sfoggiare pose atletiche o qualche muscoletto ...preferiscono guardarsi profondamente negli occhi...
RispondiEliminaA...
RispondiEliminaLa foto che mi lascia perplesso e' quella del pAzZo che mangia da solo con lo sguardo assassino perche' il Maestro e' a casa con la moglie.
RispondiEliminaNon so quello che succede in mezzo ai boschi ma sentendo delle testimonianze dirette potrei raccontarla citando De Andre'
"infatti il PazZo, sdegnando la corsa
se ne va svelto dal suo Maestro
lo acchiappa forte per un'orecchia
e lo trascina in mezzo ad un prato
quello che avvenne fra l'erba alta
non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e lo "suspence" ci fu davvero
attenti a quel PaZzo"
Sono stufo!!! Ok, faccio outing anch'io così sarete contenti : "SONO LESBICA!!!"
RispondiEliminaPaZzo e' inutile che cerchi di confondere le idee per cercare di correre nelle categorie femminili, neanche in quelle riusciresti a vincere!!! perche' non provi a falsificare l'eta' per correre tra i master 70 (M70) forse li' potresti avere qualche chance...
RispondiEliminaA...
RispondiElimina