lunedì 25 aprile 2011

PALAMONT, 25.04.2011


Non preoccupatevi... E' solo una prova del percorso!!!

martedì 19 aprile 2011

ALLENAMENTO 17/04/2011 : MASSA-POCO O MASSA-CRANTE?

COSA?

DOVE?
Dargago West- 990 (curva Suocera) - Piancavallo - Ba(ld)racca del Sauc - Sentiero della Memoria - Tomè - 984/a - Bivio 990/984 - Rolling PAUAR Path - Tomè - Dardago West




CHI?
(da sx a dx) La Silfide, El Bortol ,il PaZz0, Mr.T



ALTRI EPICEDI DELL'EVENTO:

https://picasaweb.google.com/da0a2000/TA17042011#


cI pA A ua 000 rrrrrrrrrrrRRR!!!!!

mercoledì 13 aprile 2011

TRAVERSATA DEI COLLI EUGANEI (PaZz0 VERSION)

Camminate lunghe in montagna ,bi-giornalieri, bi-fine settimanali con bi-ripetute in salita PAUAR (nda fonema venesian del più conosciuto grafema inglese POWER) hanno caratterizzato la mia collezione di uscite inverno- primavera 2010/2011.


Sono partito il sabato con il Maestro, the Pink Trattor e I-nain direzione Rocca “Overlook” Pendice Hotel di Teolo (vedi fig.A). Questo albergo,infatti, nulla ha da invidiare a quello più famoso custodito gelosamente da Jack “Nicholson” Torrance. Dagli ascensori alla tappezzeria ,tutto lascia presagire al possibile incontro notturno o con delle gemelline ninfomani trucidate o con un bambino rompipalle a zonzo per i corridoi con il suo triciclo di feci (vedi sempre fig.A...).



L’albergo ci offre solo il posto letto in loculo, affrescato con tappezzeria ottocentesca, e colazione a buffet. L’istinto di sopravvivenza ci porta quindi alla ricerca della cena. Finiamo in un Osteria a menù fisso: antipasto, 2 primi, 5 tipi si secondo alla griglia, insalata, patate fritte , cipolla e fagioli, formaggio ,dolce, caffè e sgroppino. Il tutto per la modica cifra da 17 euro ma con apporto calorico troppo pantagruelico per una sera antecedente una gara stessa. Soddisfatti dal sellisternio, rientriamo in albergo e “A NANNA!”

Al solito la mia sveglia biologica suona alle 4:30. Faccio colazione in camera con la sbobba che ho avuto cura di portarmi da casa: farina avena, cacao magro, nocciole, mandorle, semi di sesamo e di girasole, uvetta, marmellata e dulcis in fundo ricotta. L'aspetto molto emetico è un misto tra coppa bianca e pupù di un neonato .
Svuotatomi interiormente dal peso dei peccati serali, cerco di tornare a dormire, ma non riesco. Fa niente.

Ore 6:30 colazione ufficiale. Nella hall, il barista Lloyd ci indirizza al tavolo. Stranamente nella sala ristorante troviamo un sacco di trailer (ndr non sono film in prossima uscita). Ci chiediamo che cosa ci facessero lì loro così come noi stessi.



Si parte per Villa di Teolo dove alle 8:00 cominceranno le danze. Poco prima della partenza saluto, Bad, Dino Fruttino, El Bortol, I-Nain, Mercurini alla riscossa e Pink Trattor (nda in ordine alfabetico per evitare diatribe) e vado a raccogliere gli ultimi consigli del Maestro: “Prendila con calma e alimentati bene “ (nda quest ultimo consiglio l ha voluto dare solo a me…)

Al soave suono delle campane, si parte. Le gambe stanno bene, girano e lo vedo sulle prime salite che mettono già al passo alcuni partecipanti. Ogni 40 min ci scappa un fruttino al mirtillo e/o albicocca e gli arti inferiori ringraziano del carburante. Ai ristori mi fermo a bere parecchia H20 evitando con cura sali e/ o minerali per non incorrere in un aumento del potassio nel sangue il cui effetto indesiderato già sperimentai all’edizione 2009 della Camignada (nda cagarme in prossimità dell' addoss )

Superata metà gara mi aspetto la crisi ma questa non arriva. “PA...gnam gnam....U...gnam gnam....AR!”, con un fruttino impastato nel palato bofonchio tra me e me

Tutto procede per il meglio. Cerco di non farmi prendere dalla foga di chi mi supera in salita e di chi in discesa. Vedendo tanta cattiveria nei miei confronti, mi chiedo:” Siamo appena al 25 km e c’è chi tira le discese in iperventilazione!??!”. “ Bravi”, penso tra me e me , “ Sono dei trailer rodati”. Talmente rodati che di lì a pochi kilometri comincio a raccoglierli con la leccarda.

La strada continua tra sali e scendi. Ormai sono solo; continuo ad andare avanti...avanti...avanti…

Arrivato al ristoro del 31 km chiedo chi fosse a condurre. “L’è un da Pordenon, el pesarà trenta kili bagnà. Non se pol pesar cussì poco”, dice il saggiamente il ristoratore. Capisco che è il Maestro (sempre la solita fig.A sotto e/o sopra). Mi compiaccio: il PAUAR ha impossessato anche lui.



Al 34 km sento le VULVE-zuelas dei miei compagni di squadra e un Can che grida: “PAUAR”. L'oggetto dell’urlo del soggetto (animale) mi mette carica, rispondo anch io con lo stesso fonema spaventando il concorrente davanti a me. Avevo dato ordine di farmi trovare dei fruttini al latte condensato di vulva, ma non sono stato ascoltato. Chiedo acqua frizzante e Koca, ma l'ordine mi viene evaso dopo un quarantina di munuti circa. Non capisco chi finora si è compiaciuto dei ristori abusivi del Gruppo…
Il Can e la Tigre mi chiedono come sto. “Per il momento, tutto ok!”, farfuglio e riparto.



Scorgo in lontananza the Pink Trattor che procede a passo lento ma costante. Appena mi affianco a lei questa mi reguardisce : "Ma dov'è finito tutto il PAUAR?". Infatti da lì a pochi metri, dietro un vigneto, Ganimede ( nda satellite di Giove) si appoggia amorevolmente sulle mie spalle. Il peso del satellite più grande del sistema solare comincia a modificare la mia percezione dello spazio-tempo e il kilometro che conduce al Santuario (nda dedicato a una delle tante Madonne) è un calvario. Sto per cominciare a pregare ma subito ritorno in me grazie al miraggio di una donna in topless (nda in realtà era un gatto che stava facendo i bisogni).



Al santuario l’immacolata e/o incoronata e/o beata(?) vergine getta lo sguardo compassionevole verso il suo umile figliuolo e la gamba riparte. E via giù per un pezzo di asfalto (nda maledetto cimento), bosco e di nuovo un tratto di cimento che porta all’imbocco della salita finale . Arrivato all’ultimo ristoro mi getto a capofitto sui 3km rimanenti , caratterizzati da un primo tratto di esaltante discesa tecnica a gradoni / misto radici ed un secondo di asfalto molto ripido che mi conduce verso l agognata fine. La gioia mi pervade quando sento il beeepppp finale creato dall’accoppiamento elettromagnetico del chip che indosso con la pedana sottostante ai miei piedi (nda TDS ormai sta monopolizzando tutto, dalle FIASP all’ingresso nei bagni pubblici).

Ringraziamenti:

- al Signor Caso che mi ha dato la capacità, che potrebbe sembrare banale ma non lo è, di deambulare e di correre con le mie gambe fino ad ora (ndr Del-doman-non-v’è-certezza-e- vivi-ogni-giorno-come-se-fosse-l'ultimo PRODUCTION) ;

- a tutti quelli che mi sono stati vicino e lontano (ndr sicuramente più fortunati questi ultimi);

- al PAUAR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Inoltre esprimo a nome di tutti gli atleti "0-2000" solidarietà totale a Ivan Zufferli (vedi fig.A sotto) tradito dalle scarpe troppo grandi inviategli dallo scarpificio che lo sponsorizza.
Vinci per noi in Senegal ma okkio ai francesi che hanno i cacciabombardieri in zona.



Ciaoo 0000 o

lunedì 11 aprile 2011

TRAVERSATA COLLI EUGANEI


C'è un atleta "da0a2000" che ha dato sfoggio di una condizione eccelsa alla TCE. Sto parlando del PazZo che ha sfiorato la TopTEN. Con un tempo di assoluto livello (4h18') si è macinato i 42 Km del percorso tra i colli superando il dislivello di 2000 metri e piazzandosi al 13° posto. Che dire: gli allenamenti massacranti dazeroaduemila PAGANO!!


Gara condizionata dal gran caldo e dal terreno asciutto e scivoloso che ha fatto cadere più di qualcuno (anche chi vi scrive...). Liquidi a non finire per evitare disidratazione e cali prestazionali.


Anche quest'anno mi sono mangiato la gara!! Negli ultimi 3 km, in preda a visioni cibarie, venivo superato e "distrutto" psicologicamente parlando.. Sarà per il prossimo anno!!

Altri risultati degli atleti "da0a2000": el Bortol (che scende sotto le 5 ore e stacca il fratello!!); il Geppo chiude la sua Traversata arrivando (mi è stato detto) fresco come una rosa; Bad che offre senza successo al tumulario degli eroi "0-2000" due cerotti che ha tenuto sui capezzoli per tutta la gara e Dino Fruttino che colto da crampi girovagava con accapatoio alla John Holmes nella zona arrivo.

el Bortol che reintegra


Non dimentichiamo il gentil sesso "dazeroaduemila". Nella variante corta (21K) I-nain e Claudia perlustrano la prima parte della TCE per percorrerla interamente nel 2012 (non sapete cosa vi aspetta!!).



Ora, chiusa la parentesi Traversata, ricordo agli adepti (Cico, aZECCAgarbugli, fisiotrappista, etc. etc.) che sono previsti allenamenti DISUMANI in preparazione della LUT. Preparate pile frontali, barrette, fruttini e quel che volete e predisponetevi fisicamente e mentalmente a correre con dislivelli MICIDIALI ad un ritmo che supera qualsiasi vostra immaginazione!!

t-shirt post gara del fisiotrappista

POWER!!



martedì 5 aprile 2011

DARDAGO ULTRA TRAIL: CICOPOTI ALLO SBANDO (1A PARTE)




Partenza dall’area Pic-Nic di Dardago (Mt. 270) ore 8.00, sono solo, anche l’ultima mia speranza l’AzzeKKagarbugli mi da buca, zaino in spalla con sufficienti vettovagliamenti mi avvio correndo verso Mezzomonte, prendendo la strada sterrata. Dopo un paio di chilometri sullo sterrato,alla curva prendo il sentiero, qui inizia il mio calvario, salendo pian piano nella boscaglia e seguendo la segnaletica arrivo fino ad incrociare il 984, ma corro un po’ più in basso, fino a sbucare tra i caseggiati di Mezzomonte, qui remore dell’ultima uscita, giro verso la salita ma anziché proseguire diritto svolto da lì a poco a sinistra quindi scendo fino al cimitero ed imbocco la discesa (M2) che mi farà arrivare, tra un viottolo e l’altro, all’inizio del 981-982. Decido all’incrocio di proseguire per il 981,e per l’ascesa mi faccio aiutare anche dai bastoncini, la giornata è ancora lunga, quindi meglio dosare le forze. La salita non è impegnativa, quindi dopo 40/45 minuti giungo a Casera Costa Cervera (Mt. 1131) proseguo fino a Casera Busa Bernart (Mt. 1250), quindi decido di fare la prima sosta, dopo 2 ore e 21 minuti. Rifocillatomi abbondantemente prendo a scendere il 982, è giunto in prossimità della fontanella riempio le borracce, visto che poi inconsapevole, fino all’arrivo non avrò più alcun rifornimento. Giunto alla strada scendo fino ad incrociare la strada sterrata che costeggia parallela Mezzomonte, qui arrivato alla croce imbocco un sentiero da poco scoperto dal pazzo, per un po’ esso è segnalato con dei bollini arancioni, ma non conoscendolo subito dopo perdo ogni riferimento, quindi proseguo fino a sbucare nella strada asfaltata. Ormai sono passate più di tre ore e mezza ed il caldo assillante si fa sentire, tutta l’ascesa la faccio camminando sull’asfalto sino a giungere Casera Val di Lama (Mt 1.108), qui finisco le mie risorse idriche, mi illudo di trovare dell’acqua, ma è tutto inutile, quindi decido di proseguire fino all’imbocco del 984, sebbene siano passate varie ore ed il caldo continui a cuocermi, e nonostante sia esausto dalla fatica, decido di salire ancora per raggiungere il mio obbiettivo, ossia l’incrocio tra il 984 e il 984A. Man mano che salgo la sete e la stanchezza si fanno sempre più lancinanti, quindi giunto ad uno spiazzo ancora innevato, mi ficco dentro senza remore ed ingerisco la maggior quantità di neve possibile, anche se l’aspetto lascia alquanto desiderare. Mangio ancora un Fruttino e proseguo fino a destinazione Mt. 1372, quindi prendo per il 984A, è buttandomi a capo fitto, giù per il ghiaione, con le ultime energie rimaste, raggiungo finalmente la strada ( madonna della neve) per poi imboccare il 990A, quindi arrivato al Ristorante, anziché scendere, decido che non ne ho abbastanza, quindi prendo per S. Tome ed imbocco la variante Cico, quindi passo le paretine di roccia (990) fino ad arrivare alle cascate, lì faccio l’ultima fermata, bevo ancor, mi rinfresco un po’ e poi proseguo fino a giungere di nuovo alla macchina. Sono passate circa 6 ore dalla mia partenza, ho percorso più di 28 Km, facendo oltre 2440 Mt D+, vorrei solo riposare, credo che l’AzzeKKagarbugli, alla fine abbia fatto la cosa più sensata della giornata, quella di rimanere a dormire.